Nonostante trovi molte avversità (ormai solo in Italia), l’osteopatia è mondialmente riconosciuta come un validissimo strumento di cura per molte patologie osteoarticolari e non solo. Essa si propone di curare attraverso il movimento con tecniche che si evolvono soprattutto nella qualità e dolcezza manovre.
Per meglio comprendere il significato di ciò è opportuno spiegare tre principi fondamentali su cui si basa questo trattamento:

OLISMO: intendendo con questo l’unità totale dell’uomo, interdipendenza di tutti i sistemi. Si studia l’uomo parlando del piede, della mano, della testa etc.. ma lo tratteremo sempre parlando della sua globalità.
Un dolore di spalla può benissimo essere riferito a problemi vertebrali, pelvici, agli arti inferiori, ai visceri (fegato), a problemi psicologici.

OMEOSTASI: è il secondo principio; l’organismo è la sede di diversi sistemi: cardiaco, digestivo, polmonare, circolatorio, nervoso, etc… ognuno dei quali ha un suo ritmo diverso a seconda del bisogno e l’organismo, in base a questo, si adatta. L’omeostasi è il giusto equilibrio fisiologico, un equilibrio dinamico.
La salute è la capacità dell’organismo di rispondere agli stimoli esterni.
“Paradossalmente” il terapista manuale non cura la malattia, il suo ruolo è quello di normalizzare la struttura per permettere al corpo di riacquistare la capacità di riorganizzarsi; è un ruolo umile ma determinante per il riequilibrio del corpo.

Terzo principio: la struttura determina la funzione e reciprocamente la funzione determina la struttura.
Un esempio di ciò lo possiamo ritrovare nella “scoliosi”, nella quale lo sbilanciamento a livello della curva vertebrale ha una ripercussione a livello polmonare.

In conclusione non si può parlare di guarigione, senza prendere in considerazione il riequilibrio del corpo umano, e tale equilibrio non può avvenire se non attraverso l’uso di tecniche specifiche.
A tale scopo, l’Osteopatia, nata in America nel 1892 con la prima scuola e perfezionata in Francia nel corso del ‘900, si pone come obiettivo quelli di ridare l’equilibrio fisiologico al corpo, annullando così le perturbazioni che portano al mal funzionamento dello stesso e, quindi, al dolore.
Tali tecniche hanno alla base la dolcezza del movimento ed il rilassamento del paziente.