Cos’è la Posturologia?

E’ una branca della Medicina Clinica, che si avvale dello studio e dell’osservazione della postura dell’intero organismo, per risalire alle cause primarie che provocano sintomi osteo-articolari.

 

Qual è la novità di questa disciplina?

La grande novità di questa nuova disciplina medica, è di riuscire a vedere ed analizzare le più piccole alterazioni della postura, cioè della disposizione spaziale del corpo e di ogni singola articolazione, trovando anche delle soluzioni terapeutiche innovative, che funzionano non solo sui sintomi, come il mal di schiena, o i dolori alle ginocchia, la cefalea muscolotensiva, ma permettono anche un recupero della spazialità del corpo.

Cos’è la postura?

E’ l’atteggiamento spaziale che il nostro corpo assume in relazione all’ambiente in cui vive ed in relazione alle leggi che regolano detto ambiente, prima fra tutte la forza di gravità.

L’animale uomo ha assunto, nella sua evoluzione, una postura ortostatica, cioè eretta rispetto al piano di appoggio, e bipede, in assetto antigravitazionale.

Per fare questo l’uomo ha sviluppato una struttura specializzata a vincere la forza di gravità, definita “sistema tonico posturale di stabilizzazione verticale”.

E’ un sistema che funziona in modo automatico ed involontario; non si modifica con l’esercizio fisico e la ginnastica; dipende essenzialmente dalle informazioni sensitive, cioè tattili, dolorifiche, pressorie, ecc., provenienti dalla pianta dei piedi.

L’atteggiamento che il corpo assume, allora, non è casuale?

Assolutamente no. L’atteggiamento che il corpo assume è sicuramente quello desiderato, ma è anche quello possibile in relazione alla forza di gravità.

Se il sistema di stabilizzazione verticale antigravitazionale funziona normalmente, non c’è ragione perché ci siano asimmetrie corporee, né c’è motivo perché alcuni muscoli superficiali dinamici siano in contrazione cronica, né che ci siano dolori.
Se, invece, il sistema di stabilizzazione verticale antigravitazionale NON funziona normalmente, ci sarà un disordine nella distribuzione del tono e delle tensioni muscolari lungo tutto il corpo.

Si creano così le asimmetrie corporee.

Alla luce di questi concetti, tutte le situazioni di alterata postura vanno inquadrate, prima di tutto, come squilibri muscolari.
Tutti gli squilibri muscolari, anche quelli che provocano dolori osteo-articolari e deviazioni della disposizione spaziale tridimensionale dei segmenti ossei, derivano da mal funzionamento di alcune zone della pianta dei piedi.

A questo punto mi sento di poter affermare che sintomi come i dolori lombari, quelli cervicali, quelli alle ginocchia o alle anche o ai piedi, vengono inquadrati in modo assolutamente nuovo, proponendo una terapia innovativa ed efficace.

Ma qual è il trattamento terapeutico possibile?

Per poter ottenere risultati visibili e significativi, è necessario prima di tutto conoscere bene la struttura, l’architettura tridimensionale e la funzione della pianta dei piedi. Essa è estremamente complessa. Basti pensare che delle 208 ossa che compongono il nostro corpo, ben 56 sono nei piedi, tenute insieme da complesse articolazioni e da un grande numero di muscoli. L’intervento diagnostico mirato permette di riconoscere i punti di malfunzione. L’intervento terapeutico deve consistere nell’uso di presidi che vengano accettati dall’organismo e riportino alla normalità le informazioni nervose sensitive provenienti da quei punti.